ASS. "SOCIETÀ SAN VINCENZO DE PAOLI" ONLUS
Conferenza Ss. Sette Fratelli Martiri - Ranica
La Società San Vincenzo de Paoli di Ranica è stata istituita il 4 maggio 1947 con la denominazione “Conferenza Santi Sette Fratelli Martiri”
Essa fa parte del Consiglio Centrale di Bergamo che, a sua volta è parte della Federazione italiana e della Confederazione Internazionale.
Attualmente è composta da 10 soci e 3 volontari
Ha sede nella casa parrocchiale in via Sette Fratelli Martiri n. 3
Lavora in rete con i Servizi Sociali e le Associazioni del territorio
I Soci si incontrano spesso durante le varie attività e ufficialmente 1 volta al mese, nella sala Parrocchiale, per confrontarsi, verificare e programmare le varie iniziative da attuare.
Cerca di aiutare le famiglie in difficoltà.
La Sede è aperta:
- il 2° e 4° lunedì del mese per la distribuzione di indumenti dalle 14 alle 16
- il 2° e 4° giovedì del mese per la raccolta di indumenti dalle 14 alle 16
Il pacco alimentare viene distribuito una volta al mese secondo un calendario predisposto semestralmente a mani degli assistiti. In tale occasione si mantengono i contatti con le persone e si ascoltano i loro problemi cercando una soluzione o dando qualche buon consiglio.
Tutti i giovedì viene distribuito il pane congelato dalle 15,30 alle 16,30
Inoltre si attivano progetti lavorativi (finanziati da Associazioni di volontariato e dalla nostra Amministrazione Comunale)). Ciò dà dignità alle persone, in quanto dà loro la possibilità di una piccola entrata “guadagnata” e di inserirsi nel tessuto sociale della nostra comunità.
La nostra Conferenza è stata insigniita:
- Dal Comune di Ranica nel gennaio 1992 del “Premio della fraternità per la costante attenzione ai bisogni dei poveri”
- Dall’Ufficio di Presidenza della Società San Vincenzo de Paoli -Consiglio Centrale di Bergamo- in data 29 febbraio 2016, della qualifica di “Conferenza Benemerita” con la consegna del “Federico Ozanam” di platino,“per l’instancabile e generoso servizio nella testimonianza di carità a fianco dei poveri e dei più deboli, per aver interpretato e risposto con coraggio al bisogno attuale di lavoro, per aver costruito in modo esemplare il bene comune con le Realtà sociali Territoriali e Comunali”
